Milano -
Con 39 voti a favore e 25 contrari l’ordine del giorno del Partito democratico che chiede al presidente
Formigoni di fare il possibile per
cancellare dal maxiemendamento del Governo la proroga per il pagamento delle multe per le quote latte, passa a sorpresa in Consiglio regionale, mentre si discute l’assestamento di bilancio. La mossa che ha permesso di avere un’approvazione a maggioranza nella seduta che si è appena conclusa, è stata di
chiedere il voto segreto.
Il disagio“Quello che è accaduto oggi ci dice due cose – sottolinea
Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd – da un lato il voto espresso in Aula è chiaramente politico e dà rappresentazione a un disagio, presente anche a livello nazionale, che verte sull’insostenibilità della posizione volta a preservare un piccolo gruppo di allevatori a lavorare al di fuori delle regole. Ma è anche un voto che ridà fiducia e credibilità alle istituzioni perché dimostra che si crede nella legalità”.
Alloni: “messaggio agli allevatori corretti”Il secondo aspetto per Alloni sta nel “messaggio, seppure tardivo, agli allevatori corretti rispetto alla comprensione della gravità della situazione da parte delle istituzioni. Magari questo ordine del giorno non darà gli effetti sperati, ma significa che Regione Lombardia dice al Governo nazionale di applicare le regole. Alla faccia delle politiche personalistiche e del ‘ghe pensi mi’ di questi giorni”.
L'ordine del giornoNell’ordine del giorno
integrale in allegato si punta il dito verso il fatto
“che la decisione presa dal Governo contrasta con l’azione intrapresa da Regione Lombardia che, nel rispetto delle regole comunitarie e nazionali relativamente al pagamento delle quote latte, nel trasferimento dell’ultima tranche di contributi Pac di oltre 12 milioni di euro ha trattenuto gli importi a compensazione del debito contratto dai produttori”. Inoltre, fa presente che l’art. 40bis contenuto nel maxiemendamento (quello della proroga al 31 dicembre 2010)
“riguarda 109 produttori su oltre 40.000 in regola con la normativa comunitaria”. Infine ricorda il documento,
“nella riunione di Commissione Agricoltura alla Camera, il 22 luglio non è stata votata la manovra economica in quanto il parere conteneva la richiesta di soppressione della norma sulla proroga del pagamento delle multe o la verifica da parte Ue della norma relativa alla proroga del pagamento delle multe delle quote latte”.