30-01-2013 ore 10:24 | Politica - Crema
di Antonio Margheriti

Lotta alla corruzione, patrimoniale e reddito di accompagnamento. Il programma di Bordo, SeL, per superare la crisi del mercato del lavoro

“Lavoro, lavoro, lavoro. Questo il nostro impegno verso i cittadini, i lavoratori, le imprese”. Così Franco Bordo, candidato di Sel alle prossime elezioni politiche, s'inserisce nel dibattito legato alla giornata di mobilitazione promossa da Rete Imprese. “Le imprese artigianali e commerciali, in modo particolare quelle piccole - spiega l'esponente di SeL - stanno soffrendo, e chiudendo, per la scarsità di lavoro e il saccheggiamento che viene fatto a danno delle tasche di lavoratori e pensionati. Senza lavoro, con un tasso di precarietà elevatissimo, con pensioni erose dal costo della vita, come possono riprendere i consumi? E non stiamo parlando di quelli velleitari”.

Finanziare l’innovazione
“Sinistra Ecologia Libertà intende mettere il lavoro al centro della sua prossima azione di governo. Finanziare innovazione e ricerca nell'industria e artigianato, un piano straordinario per la tutela del territorio, sviluppo dell'agricoltura di qualità, agevolazioni per le fonti energetiche rinnovabili, dare la possibilità ai comuni virtuosi di spendere in opere pubbliche ciò che hanno in cassa. Queste sono alcune delle proposte che intendiamo portare avanti per finanziare il lavoro”.

Lotta alla corruzione
“Con quali fondi? Lotta severa alla corruzione, un "sistema" che costa alle casse pubbliche più di 60 miliardi anno, una seria ma democratica riforma dello Stato e delle autonomie locali con riduzione dei suoi costi, introduzione di una tassa sulle transazioni finanziare operate dai gruppi bancari, una patrimoniale riservata ai grandi patrimoni, recupero significativo dell'evasione fiscale, contrasto dell'illegalità e criminalità”.

Ascoltare le imprese
“Dobbiamo liberare risorse a favore del settore manifatturiero, della green economy, del turismo, della cultura, dell'agricoltura: tutti settori che possono creare posti di lavoro. Ma anche l'introduzione di un reddito di accompagnamento per chi è senza lavoro, come avviene in quasi la totalità dell'Europa. Se vogliamo ascoltare il grido di dolore lanciato anche dal sistema delle imprese, dobbiamo voltare pagina. E questo cambiamento non può farlo chi ha concorso a creare le condizioni attuali”.