05-11-2012 ore 09:11 | Rubriche - Medicina e salute
di Tatiana Volpini

Disturbo Specifico dell'Apprendimento, le snervanti difficoltà dello studio quotidiano e le possibilità offerte dall'informatica

Quando si parla di Disturbo Specifico dell'Apprendimento, sia esso legato alla letto-scrittura o al calcolo, occorre partire da alcuni dati oggettivi: i tempi di lettura migliorano progressivamente - di norma 0,5 sillabe al secondo all’anno- è più facile correggere gli errori di lettura che aumentare la velocità di lettura. Per poter studiare con successo testi di un certo livello, medie e superiori, è necessaria una velocità di lettura di 3 sillabe al secondo; la media di lettura di un bambino normodotato di quinta elementare è di circa 3.5 sillabe al secondo. Ora, bisogna sapere che un soggetto con Dsa medio lieve è in grado di leggere 3 sillabe al secondo, mentre un soggetto con Dsa molto severo riesce a leggere 0,9 sillabe al secondo. Risulta chiaro quindi che i ragazzi con Dsa sono lenti, poco affidabili (ora imparano, poco dopo dimenticano), deludenti (continuano a fare gli stessi errori), poco attenti, non vedono l'ora di terminare i compiti. Stare al loro fianco mentre fanno i compiti è snervante, ci deprime, ci irrita. Nelle cose pratiche sono bravi, comprendono ciò che viene spiegato a voce, con immagini.

La comprensione del testo
E' necessario dunque lavorare sulla comprensione del testo, sulla meta -cognizione e sul metodo di studio in modo da poter dare loro la consapevolezza di potercela fare da soli. Come? Sfruttando alcune caratteristiche dell'informatica. Oggi infatti, l'informatica permette di compensare molte difficoltà che determinano la frustrazione del dislessico e se per gli “altri” studenti l’impiego delle nuove tecnologie è un’opzione auspicabile per i ragazzi con DSA rappresenta un diritto. Il computer infatti, non si stanca, non giudica, non strilla, ma si limita a correggere gli errori.

L'uso del personal computer
Si possono ripetere i passaggi di una esercitazione o lettura tutte le volte che si vuole, senza preoccuparsi per l’altra persona e soprattutto, senza dipendere da un’altra persona. E' utile insistere sull'uso del pc in quanto il pc è veloce, memorizza enormi quantità di dati, è un ottimo applicatore di regole, compensa le maggiori difficoltà dei ragazzi con DSA. Mentre i ragazzi con Dsa eseguono compiti di letto-scrittura molto lentamente, hanno un difficile accesso alla memoria, se disgrafici producono testi illeggibili,difficilmente il materiale prodotto è rielaborabile così come difficilmente rileggono quello che fanno.

Ridurre gli effetti del disturbo
L’obiettivo dell’intervento non dovrà essere quello di guarire, ma ridurre gli effetti del disturbo sull’acquisizione delle abilità di lettura, scrittura, calcolo, rendere la lettura più veloce ed accurata. Per abilitare alla letto-scrittura è importante favorire l'esposizione alla lingua scritta, evitando che il soggetto rifugga la lettura, trovando situazioni facilitanti che espongano al testo non solo attraverso il canale scritto, ma anche attraverso quello orale e visivo.
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